Chi è il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP)

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Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) è la persona, designata dal datore di lavoro, preposta a svolgere le mansioni inerenti la valutazione degli aspetti di prevenzione e protezione sul luogo di lavoro di persone e cose.

Per poter ricoprire l’incarico di RSPP è necessario essere in possesso di capacità e requisiti, secondo quanto disposto dall’art. 32 del D. Lgs. 81/08 e s.m.i.

Il datore di lavoro ha la possibilità di nominare un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione esterno all’azienda oppure può decidere di ricoprire in prima persona il ruolo di RSPP, previa acquisizione dei requisiti per poter svolgere tale incarico in aziende:

  • artigiane o industriali (fino a 30 lavoratori)
  • agricole o zootecniche (fino a 30 lavoratori)
  • della pesca (fino a 20 lavoratori)
  • altre aziende (fino a 200 dipendenti).

I compiti del RSPP

Il compito primario (ma non l’unico) del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è l’individuazione dei fattori di rischio negli ambienti di lavoro e delle misure da attuare per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori.

La valutazione dei rischi porterà all’elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR) all’interno del quale sono riportati tutti i rischi valutati, le misure preventive e protettive da attuare e le relative tempistiche di attuazione, le procedure di sicurezza stabilite, i programmi di informazione e formazione di lavoratori, dirigenti e preposti.

Il Documento di Valutazione dei Rischi, obbligatorio per legge, deve essere periodicamente aggiornato e conservato in azienda a disposizione degli Organi di Vigilanza in caso di ispezioni aziendali e per la valutazione dell’adeguatezza dei suoi contenuti.

Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione partecipa inoltre alle riunioni aziendali inerenti la sicurezza sul lavoro, verifica le misure attuate e informa il datore di lavoro circa le novità legislative in materia di sicurezza sul lavoro.

Cruscotto infortuni INAIL per i datori di lavoro

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L’INAIL ha realizzato un nuovo applicativo telematico, denominato cruscotto infortuni, mediante il quale è possibile da parte degli organi ispettivi dell’ente assicuratore, delle aziende sanitarie territoriali e del ministero del lavoro e delle politiche sociali, consultare gli infortuni occorsi a partire dal 23 dicembre 2015 – data in cui è stato soppresso l’obbligo di tenuta del registro infortuni – ai dipendenti prestatori d’opera e denunciati dal datore di lavoro all’INAIL.

Il D. Lgs. 151/15 ha infatti abolito l’obbligo della tenuta del registro infortuni da parte delle aziende, in una logica di semplificazione degli adempimenti a carico del datore di lavoro. Permane invece l’obbligo legislativo per il datore di lavoro, sanzionato in caso di inottemperanza, di denunciare per via telematica entro 48 ore all’INAIL gli infortuni occorsi ai dipendenti prestatori d’opera.

L’aggiornamento

L’INAIL ha provveduto recentemente ad aggiornare il cruscotto infortuni rendendolo accessibile anche ai datori di lavoro (e ai soggetti delegati loro intermediari) tramite il collegamento all’area dei servizi on line del sito istituzionale dell’ente assicuratore ed inserendo le credenziali già in loro possesso per l’accesso al servizio di denuncia di infortunio telematica.
Attraverso la consultazione del cruscotto infortuni gli utenti hanno la possibilità di visionare i dati infortunistici relativi alla propria azienda o alle ditte per le quali gli intermediari sono delegati.
Gli Organi di Vigilanza possono facilmente verificare la storicità degli infortuni denunciati dalle aziende in tempo reale e reperire dati statistici utili a ricostruire le casistiche delle denunce per ogni singolo settore produttivo, con l’indicazione delle conseguenze dell’infortunio per ogni anno di interrogazione.

  • È possibile effettuare la consultazione in relazione:
    all’unità produttiva di un’azienda in caso di datori di lavoro in gestione ordinaria e pubbliche amministrazioni titolari di specifico rapporto assicurativo
  • alla struttura dell’amministrazione statale in caso di datori di lavoro in gestione per conto dello Stato
  •  alla località per il settore agricoltura.